14 settembre 2026

Missionari digitali asiatici chiamati a trasformare l'influenza in testimonianza cristiana

Si conclude a Manila la prima Assemblea dei Missionari Digitali Cattolici Asiatici, dopo aver riunito oltre 100 comunicatori e creatori di contenuti per rafforzare la collaborazione e sviluppare una visione condivisa dell'evangelizzazione digitale.

Oltre 100 missionari digitali cattolici, comunicatori, creatori di contenuti e influencer di fede provenienti da tutta l'Asia hanno concluso un incontro di quattro giorni volto a trasformare l'influenza online in un'autentica testimonianza cristiana.

La prima Assemblea dei Missionari Digitali Cattolici Asiatici si è svolta dal 10 al 13 settembre presso il campus di Radio Veritas Asia a Quezon City, nelle Filippine. Organizzato con il tema “Da influencer a testimoni: un cammino sinodale per la missione digitale in Asia”, l'incontro si è ispirato alle parole degli Apostoli: “Non possiamo infatti tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (Atti 4,20).

L'evento è stato organizzato congiuntamente dall'Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Federazione delle Conferenze Episcopali dell'Asia (FABC-OSC) e da Radio Veritas Asia, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione del Vaticano attraverso la rete Fully Present. L'assemblea ha incoraggiato i partecipanti ad andare oltre la semplice produzione di contenuti online, diventando invece testimoni radicati nella comunione e nella dimensione missionaria della fede, promuovendo la formazione e una visione condivisa per l'evangelizzazione digitale nel continente.

Papa Leone XIV ha inviato un messaggio a firma del Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, incoraggiando i partecipanti a crescere “come autentici testimoni di Gesù Cristo nei loro contenuti digitali”. All'evento ha presenziato anche Nataša Govekar, Direttrice della Direzione Teologico-Pastorale del Dicastero per la Comunicazione.

L’invito di Tagle e la missione della Chiesa

In un video-messaggio inviato ai partecipanti, il cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, ha sottolineato che solo dopo aver sperimentato «l’influenza trasformatrice di Gesù» si è in grado di dare agli altri una testimonianza autentica, vera e sincera, anche attraverso i social media. Il porporato ha invitato in particolare i giovani a iniziare la loro missione non con ciò che pubblicano online, ma con una relazione più profonda con Gesù, facendo di lui «l’influenza centrale» della propria vita.

Nel suo intervento, l’Arcivescovo di Lipa e Presidente della Conferenza Episcopale delle Filippine, Gilbert Garcera — che ha presieduto anche la Messa di apertura —, ha esortato i media cattolici ad andare oltre il semplice utilizzo delle piattaforme digitali per diffondere messaggi, dando voce a coloro che spesso vengono trascurati. «Dobbiamo entrare nella nuova cultura creata dalla comunicazione moderna, imparandone il linguaggio pur rimanendo fedeli al Vangelo», ha affermato il presule, aggiungendo nell'omelia: “Portiamo Gesù non gridando sopra l'Asia, ma avvicinandoci ad essa, ascoltando la sua gente, camminando con il nostro popolo, servendolo e facendo ascoltare e sperimentare con delicatezza l'amore di Gesù”.

Autentici testimoni di Cristo

Nel suo intervento principale, il Vescovo Marcelino Antonio “Junie” Maralit Jr., Presidente dell'Ufficio FABC per le Comunicazioni Sociali, ha affermato che la Chiesa deve riconoscere che le persone vivono già, cercano significato e stringono relazioni negli spazi digitali. “Le autostrade digitali sono in attesa”, ha detto ai partecipanti, sottolineando che la Chiesa è già presente negli ambienti digitali e che la vera questione è quale tipo di Chiesa le persone incontreranno online.

Il Vescovo Maralit ha delineato cinque passaggi fondamentali: dai contenuti all'incontro, dal pubblico alle comunità, dalla viralità alla fedeltà, dalla competizione alla collaborazione e dall'influenza alla testimonianza. “I social media sono un antipasto; l'Eucaristia è la destinazione”, ha affermato.

Costruire ponti online

Il Cardinale Pablo Virgilio David, Vescovo di Kalookan, ha presieduto la Messa di chiusura dell'assemblea domenica. Riflettendo sul richiamo del Vangelo al perdono, ha avvertito che internet può connettere milioni di persone lasciandole al contempo sole, e che gli algoritmi possono raggruppare gli utenti dividendoli però in fazioni ostili.

“Quando gli altri diffondono rabbia, rispondete con il coraggio”, ha detto. “Quando gli altri diffondono disprezzo, rispondete con la dignità. Quando gli altri chiudono la porta, diventate un ponte.”