17 gennaio 2022

Francesco: la comunicazione deve aiutare a costruire fraternità

Nell'udienza a una delegazione della Custodia di Terra Santa, il Papa ha sottolineato l'importanza di descrivere la vita delle società mediorientali e ha incoraggiato a continuare, in un tempo di reti sociali, a "creare comunità" tra le confessioni cristiane, le diverse fedi e tra la Chiesa e i migranti, gli sfollati e i rifugiati: "Non avete risparmiato le suole delle scarpe e so che non le risparmierete neanche in futuro per raccontare tutto questo"

 

Antonella Palermo - Città del Vaticano

 

Il Papa ha ricevuto in udienza in Vaticano una delegazione della Custodia di Terra Santa nel Centenario della rivista "La Terra Santa" guidata dal Custode Padre Francesco Patton, O.F.M.. Presenti coloro che lavorano nelle diverse edizioni linguistiche, ben dieci, e per le Edizioni Terra Santa; che si occupano dei siti web e dei social media e a tutti i collaboratori del Christian Media Center. Un servizio che è in linea di continuità con l’intuizione comunicativa che cent’anni fa guidò il Custode Ferdinando Diotallevi − come ha ricordato il Pontefice nel suo discorso − e che consiste nel fare maggiormente conoscere la Terra Santa, la Terra di Dio, la culla del Cristianesimo, i venerandi santuari ove fu operata la Redenzione del genere umano.

L’ambiente storico e geografico in cui la Parola di Dio si è rivelata e poi si è fatta carne in Gesù di Nazaret, per noi e per la nostra salvezza: a questo si fa riferimento quando si parla di “Quinto Vangelo”. È una denominazione che risale al Sinodo sulla Parola di Dio (2008) e poi a Benedetto XVI. Il Papa centra il lavoro dei comunicatori di Terra Santa proprio nell'opera di diffusione della vita di chi oggi abita i luoghi biblici: "La vita dei cristiani delle varie Chiese e denominazioni, ma anche quella di ebrei e musulmani, per cercare di costruire, in un contesto complesso e difficile com’è quello mediorientale, una società fraterna", dice Francesco.

Citando il Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2019il Papa invita a far sì che la comunicazione, in tempo di reti sociali, aiuti a costruire comunità, meglio ancora − precisa − fraternità.

Il Papa ringrazia l'opera dei comunicatori perché raccontano la Terra Santa sforzandosi di "incontrare le persone dove e come sono". Da qui l'elogio per l'impegno in servizi, inchieste e pubblicazioni che non si limitano "ai territori più tranquilli".

Francesco ribadisce un concetto chiave: "Nel comunicare una determinata realtà, nulla può completamente sostituire l’esperienza personale". Il privilegio di chi vive in queste aree del mondo così peculiari per la storia della salvezza, sta proprio nell'entrare in contatto con chi si è fatto carne e si è reso “incontrabile” in Gesù Cristo, non solo nelle sue parole, ma nei suoi occhi, nella sua voce, nei suoi gesti.

Il Pontefice pone in risalto una caratteristica preziosa del lavoro svolto dai comunicatori di Terra Santa i quali, proprio attraverso i mezzi di comunicazione sociale, possono "arricchire la fede di tanti, anche di quelli che non hanno la possibilità di fare un pellegrinaggio nei luoghi santi. Lo fate mediante il vostro impegno professionale, svolto ogni giorno con competenza al servizio del Vangelo", ha detto il Papa.

Qui è disponibile il testo integrale del Discorso alla Delegazione della Custodia di Terra Santa nel Centenario della rivista "La Terra Santa".