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Tipografia Vaticana

La Tipografia opera nell’ambito delle attività tecnico/produttive relative alla realizzazione tipografica ed al confezionamento degli atti pontifici e dei documenti ufficiali dei vari Dicasteri, degli Uffici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. A tutto ciò si affiancano le attività di stampa de L’Osservatore Romano e di prodotti editoriali su richiesta degli Enti collegati alla Santa Sede.

Si evidenzia inoltre una significativa produzione artigianale di pregio per il Santo Padre e la Segreteria di Stato.

A questi lavori si affianca anche un’importante attività editoriale per conto della LEV, delle Congregazioni, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e pubblicazioni d’arte per i Musei Vaticani e per la Biblioteca Apostolica Vaticana.

La Tipografia Vaticana provvede alla stampa dell’Osservatore Romano:  quotidiano e cinque edizioni settimanali (italiano, francese, inglese, spagnolo, portoghese). L’edizione in polacco viene stampata mensilmente in formato rivista. Inoltre viene stampata mensilmente anche la rivista “Donne Chiesa Mondo”, distribuita in allegato alle edizioni in italiano dell’Osservatore Romano.

Completano le attività della Tipografia i lavori di tipo «Commerciale», fra i tanti:  biglietti da visita, inviti, locandine, manifesti, buste stampate, carte intestate, stemmi, timbri, libretti Messa, biglietti di auguri, cartelline stampate, modulistica, calendari, agende.

 

La Tipografia Vaticana: una tipografia unica al mondo.

 

Storia

Nel 1561 Pio IV chiamò a Roma P. Manuzio per istituire una tipografia ufficiale, che alla fine del 1563 passò in proprietà del comune o ‘popolo’ romano. I prodotti più notevoli della Tipografia del Popolo Romano sono i Canones et decreta Concilii Tridentini (1563) e il Catechismus ex decreto Concilii Tridentini (1566).

Ancora più strettamente dipendente dalla Santa Sede era la Stamperia Vaticana che nel 1587 Sisto V fece allestire nei Palazzi Vaticani istituendola con il breve “Eam semper”. La direzione fu affidata a D. Basa, mentre ad A. Manuzio il Giovane venne dato l’incarico di revisione delle edizioni (1590). I caratteri, latini e anche orientali, furono forniti alla stamperia dall’officina parigina di R. Granjon. Tra le edizioni della Stamperia Vaticana è di importanza particolare la Bibbia corretta secondo i principi tridentini (ed. riveduta da A. Manuzio, 1593). Dopo un lungo periodo di scarsa attività la stamperia della Santa Sede ebbe una notevole ripresa con Leone XII, nel 1825, pubblicando tra l’altro le opere di A. Mai. Una seconda ripresa di attività si ebbe nel 1884, sotto il pontificato di Leone XIII.

Nel 1626 Urbano VIII fondò la “Tipografia Poliglotta della Sacra Congregazione de Propaganda Fide”, allo scopo di fornire le pubblicazioni necessarie alle missioni. Dispose ben presto di un cospicuo materiale tipografico (23 alfabeti), accresciuto dai caratteri orientali ceduti dalla Stamperia Vaticana e dalla Tipografia Medicea Orientale. La creazione di nuovi caratteri fu affidata all’incisore S. Paolini. Stampò principalmente libri religiosi, grammatiche e lessici. Dopo la metà del XVIII sec., sotto la direzione dell’erudito abate C. Ruggeri, ebbe un secondo periodo d’intensa attività.

Nel 1937 Papa Pio XI affidò la Direzione della Tipografia Vaticana e l’Amministrazione de “L’Osservatore Romano” alla Società Salesiana di Don Bosco. Nel 1991 la Tipografia Poliglotta Vaticana e la tipografia de “L’Osservatore Romano” vennero fuse e gestite da un’unica unità direttiva.

L’edificio di oggi è stato costruito nel 1908 sotto il pontificato di Pio X e Benedetto XV. Con gli ampliamenti e ristrutturazioni del 1991 raggiunse un volume di 35.000 metri cubi.

 

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Tecnologie

Attualmente il parco macchine è così composto:

 

  • Fotocomposizione – sistemi informatici per trattamento testi, impaginazione ed imposizione, lettori OCR, stampanti laser per bozze, due plotter di cui uno adibito a prova colore certificata, scanner a colori.  
  • Stampa digitale – HP 12000 (53x73) a 7 colori in bianca e volta è una digitale di tipo industriale con le stesse regolazioni di registro dell’offset e con il controllo automatico della qualità di stampa su standard Fogra 39; Agfa Meteor (33x48,7 o banner fino a 120 cm) a 4 colori in bianca e volta; Ricoh 7200 (33x48,7) a 4 colori in bianca e volta; Ricoh 8100 (33x45) solo nero in bianca e volta.
  • Stampa Offset –  Roland 704 (74x104) a 4 colori, convertibile 2+2 in bianca e volta; Roland 705  74x104 a 5 colori più batteria per la vernice con forno a lampade UV; Roland 702  74x104 bicolore, convertibile 1+1 in bianca e volta. Inoltre sono presenti due Roland Practica 35x50 con sistema per numerazione e perforazione.   Le lastre per la stampa offset sono incise tramite Lotem CtP.
  • Rilegatura e confezione artistica – diverse macchine per il trattamento e la realizzazione di manufatti in materiali pregiati (pergamene, cartapecora, pelle, balacron, imitlin, skyvertex).
  • Stampa tipografica artigianale – sono presenti macchine di stampa con sistema "a caldo" per le impressioni in oro ed a pastello,  sistemi per le punzonature a rilievo, stampa a clichè su pergamene e cartapecora.
  • Allestimento – Catena di confezione completa Wohlemberg (brossura). Piegatrici, cucitrici, punto metallico e macchine da taglio completamente automatizzate.

 

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DOVE SIAMO

L’edificio che ospita Tipografia Vaticana si trova ubicato
all’interno della Città del Vaticano, in Via della Tipografia.

Al primo piano dell’edificio si trova l’accoglienza clienti.

 

 

 

 

CONTATTI

Tipografia Vaticana
Via della Tipografia, 00120 Città del Vaticano
Tel: +39 06 698 85037
Fax: +39 06 698 84570
E-mail: info.tipografia@spc.va

Per richiedere un preventivo: 
preventivi.tipografia@spc.va