Storia del Dicastero per la Comunicazione

 

 

Nato inizialmente come “Segreteria per la Comunicazione”, il Dicastero per la Comunicazione è stato istituito da papa Francesco con il Motu Proprio L'attuale contesto comunicativo del 27 giugno 2015. Al Dicastero, che è parte integrante della Curia romana, è stata affidata la riorganizzazione dell’intero sistema comunicativo della Santa Sede, riunendo «tutte le realtà che, in diversi modi, fino ad oggi, si sono occupate della comunicazione», al fine di «rispondere sempre meglio alle esigenze della missione della Chiesa».

In tale processo di riorganizzazione, il Dicastero per la Comunicazione è diventato quindi il referente unitario dei processi comunicativi sempre più complessi e interdipendenti.

 

Tipografia Vaticana

Tra i diversi organismi che compongono il Dicastero, la Tipografia Vaticana è quello più antico, in quanto venne istituito il 27 aprile 1587 da papa Sisto V con il breve apostolico Eam semper, col nome di Stamperia vaticana.

L'attuale sede (situata nell’omonima via, all’interno delle mura della Città del Vaticano) fu costruita nel 1908 per volontà di papa Pio X.

Nel 1937 venne affidata da papa Pio XI alla comunità Salesiana, che l’ha gestita per quasi 80 anni, fino a quando, nel giugno 2015, è entrata ufficialmente a far parte del nuovo Dicastero per la Comunicazione.

Il principale compito della Tipografia Vaticana è la stampa di documenti della Santa Sede come i libretti delle celebrazioni, il gazzettino ufficiale Acta Apostolicae Sedis e le copie del quotidiano L'Osservatore Romano. Oltre a questo, essa affianca una corposa attività editoriale sia per conto di numerosi uffici della Curia Romana che per privati e si occupa, inoltre, di numerose pubblicazioni per i Musei Vaticani e per la Biblioteca Apostolica Vaticana.

 

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano è un quotidiano in lingua italiana che, assieme a Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano, è una delle più longeve fonti ufficiali di diffusione delle notizie riguardanti la Santa Sede.

Pubblicato per la prima volta il 1° luglio 1861, esso si occupa di tutte le attività pubbliche e dei discorsi del Santo Padre, delle relazioni sull’attività della Santa Sede, delle notizie provenienti dall’Italia e dal mondo.

Il giornale segue con un'informazione completa e accurata la vita internazionale, i dibattiti culturali e le vicende della Chiesa in ogni continente, con particolare attenzione all’ecumenismo e al dialogo con le religioni, ospitando inoltre al suo interno importanti contributi di studiosi di varie discipline.

De L’Osservatore Romano esistono inoltre diverse edizioni settimanali nelle principali lingue moderne, mentre l’edizione quotidiana viene pubblicata sei giorni su sette, può essere richiesta in abbonamento ed è reperibile presso le principali edicole dei capoluoghi italiani.

 

Libreria Editrice Vaticana

La Libreria Editrice Vaticana (LEV) è la casa editrice ufficiale della Santa Sede con proprio Statuto approvato nel 1991 dalla Segreteria di Stato.

La nascita della Libreria Editrice Vaticana è legata alla fondazione della Tipografia Vaticana ad opera di papa Sisto V (1587). Tuttavia lo sviluppo vero e proprio dell'attività editoriale della LEV risale al 1926, anno in cui l'ufficio vendite venne separato dalla Tipografia diventando una realtà nuova ed autonoma a cui fu affidata la vendita dei libri stampati dalla Santa Sede.

Molto importante per lo sviluppo della Libreria fu il Decreto del Segretario di Stato Cardinale Angelo Sodano, del 31 maggio 2005, che concesse l’affidamento esclusivo all’Editrice di tutti i diritti d’autore sui testi del Santo Padre, compresi quelli redatti dallo stesso pontefice prima della sua elevazione come successore di Pietro.

Oltre alla principale attività di pubblicazione, si sono col tempo sviluppate anche diverse nuove strutture quali un ufficio editoriale, un ufficio diritti, un ufficio commerciale, un ufficio amministrativo, un ufficio stampa ed un ufficio riviste.

Oltre alla sede principale degli uffici che si trova all'interno della Città del Vaticano esistono due diversi punti vendita disponibili al pubblico: la Libreria Internazionale Giovanni Paolo II, inaugurata nel 1983 e situata in piazza San Pietro nel Braccio di Carlo Magno e la Libreria internazionale Benedetto XVI, aperta a novembre del 2008 e situata in piazza Pio XII.

 

Radio Vaticana

Radio Vaticana è l'emittente radiofonica dello Stato della Città del Vaticano.

Progettata da Guglielmo Marconi, essa fu inaugurata il 12 febbraio del 1931 con il radio-messaggio Qui arcano Dei di Papa Pio XI. Radio Vaticana è una delle fonti ufficiali per la diffusione delle notizie della Santa Sede.

Il suo principale compito è quello di presentare e diffondere con efficacia il messaggio cristiano collegando la Santa Sede con i diversi Paesi di tutto il mondo; ciò è reso possibile grazie alla messa in onda di programmi in 45 diverse lingue attraverso varie modalità come trasmissioni satellitari o via internet che ne permettono la diffusione a livello globale.

Oltre a questo, la misura internazionale della Radio è data dalla presenza di redazioni al cui interno lavorano persone di ben 60 diverse nazionalità, rendendo Radio Vaticana uno degli ambienti più multiculturali e multilinguistici al mondo.

 

Sala Stampa della Santa Sede

La Sala Stampa della Santa Sede è l'ufficio che si occupa della divulgazione di tutte le notizie e le comunicazioni ufficiali che riguardano il Santo Padre e le diverse attività della Sede Apostolica.

Come scritto da Giovanni Paolo II nella sua Costituzione apostolica Pastor Bonus (28 giugno 1988), la Sala Stampa è “lo speciale ufficio che pubblica e divulga le comunicazioni ufficiali riguardanti sia gli atti del Sommo Pontefice sia l'attività della Santa Sede”.

Nata il 20 febbraio 1939, inizialmente come ufficio dipendente da L’Osservatore Romano con lo scopo di trasmettere notizie direttamente ai giornalisti, ebbe un grande cambiamento durante il Concilio Vaticano II (1962-1965), quando divenne autonoma con la predisposizione di una “speciale sala stampa” che continuò a funzionare assorbendo il precedente ufficio.

Dal 1º gennaio 2016 la Sala Stampa è sottoposta al Dicastero per la Comunicazione e collabora in sinergia con L'Osservatore Romano e il portale Vatican News.

Compito della sala stampa è anche quello dell'accreditamento dei giornalisti e della pubblicazione dei bollettini. Il Bollettino esce ogni giorno alle 12 in una o più edizioni. I testi appaiono nella lingua in cui sono stati redatti o tradotti ufficialmente dalla Segreteria di Stato.

 

Pontificia Commissione delle Comunicazioni Sociali

Il 30 gennaio 1948 viene istituita da Papa Pio XII la Pontificia Commissione di Consulenza e revisione Ecclesiastica dei film a soggetto religioso e morale.

Successivamente durante il pontificato di Giovanni XXIII essa assume sempre più importanza e, il 29 ottobre 1958, con la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Boni Pastoris, diventa un Ufficio stabile della Santa Sede, unito alla Segreteria di Stato (22 febbraio 1959).

Il 2 aprile 1964 con il Motu Proprio In fructibus multis (2 aprile 1964) il neo-eletto Paolo VI trasforma la precedente Commissione in Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali, affidandole il controllo e la gestione del cinema, della radio, della televisione e della stampa periodica e quotidiana, in riferimento agli interessi della Curia e della religione cattolica.

La Pontificia Commissione delle Comunicazioni Sociali ha mantenuto sempre una stretta collaborazione con molti Dicasteri della Curia Romana. Negli ultimi cinquant’anni anni si è inoltre impegnata per presentare al mondo dell'informazione i Documenti del Magistero Pontificio e alcuni degli atti più importanti di Congregazioni e Uffici della Santa Sede.

 

Centro Televisivo Vaticano

Il Centro Televisivo Vaticano (CTV), istituito nel 1983 da Giovanni Paolo II è l’agenzia televisiva di informazione, approfondimento e documentazione delle attività della Santa Sede. Come da Statuto il suo principale scopo è quello di “contribuire all'annuncio universale del Vangelo, documentando con le immagini televisive il ministero pastorale del Sommo Pontefice e le attività della Sede Apostolica”, come per esempio messe, udienze generali, la recita dell'Angelus, visite pastorali e in generale tutti gli eventi che si svolgono in Vaticano.

Il canale trasmette in mondovisione tutto l'anno, per 24 ore al giorno, ed è una delle tre fonti ufficiali per la diffusione delle notizie riguardanti la Santa Sede, insieme a L'Osservatore Romano e Radio Vaticana.

Imponente è l’archivio di registrazioni audiovisive in possesso del CTV: infatti tutto ciò che è stato prodotto dal 1984 in poi è tuttora conservato in ambienti ad atmosfera controllata e catalogato con sistemi informatici.

Dal 2017 il CTV si è rinnovato entrando a far parte del Dicastero per la Comunicazione e cambiando il nome in Vatican Media.

 

Servizio Internet Vaticano

Al Servizio Internet Vaticano sono affidate tutte le attività relative alla presenza on line dello Stato della Città del Vaticano e della Santa Sede, sia per quanto riguarda la fornitura sia per quel che concerne i servizi.

Sono passati quasi 25 anni da quanto, Il 25 dicembre 1995, si è registrata la prima presenza della Santa Sede nella rete Internet, con l’inserimento e la pubblicazione online del messaggio di Papa Giovanni Paolo II per il Natale, sull’allora neonato sito www.vatican.va.

Lo staff tecnico e quello documentale-grafico curano gli aspetti tecnologici per le due finalità principali: dare l'accesso a internet e offrire i servizi internet con la missione di portare la presenza del Papa nel mondo “fino agli estremi confini della terra" (At 1, 8).

 

Servizio Fotografico

Il Servizio Fotografico de L'Osservatore Romano è formato da un’equipe (fotografi, archivisti, tecnici, ecc.) al completo servizio dell'immagine del Santo Padre, dalla ripresa all'archiviazione. I fotografi sono impegnati quotidianamente nel riprendere l'attività svolta dal Papa e quella delle più alte autorità della Santa Sede.

A partire dal 2006 è online il sito www.photo.va, attraverso il quale è possibile accedere all’enorme archivio digitale del servizio fotografico del giornale della Santa Sede, strumento rivolto sia ad un'utenza professionale (editori, testate giornalistiche, ecc) sia ad un'utenza privata.