Lettera a Jacques Haas, presidente UNDA

Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, 26 gennaio 1967

 

In occasione della prima Rencontre di Montecarlo, nel febbraio 1958, inviai, a nome della Santa Sede, al segretario generale dell'UNDA, un messaggio nel quale ricordavo Io elogio riservato dall'enciclica «Miranda prorsus» a tutti quelli che si prestano «ad assicurare ai programmi religiosi il posto. che loro conviene in ragione dell'eccellenza del loro contenuto»1. Inoltre auguravo che la Rencontre contribuisse efficacemente nella fruttuosa utilizzazione delle meravigliose possibilità offerte dalla televisione.

Il successo sempre crescente delle nove Rencontres ha dimostrato l'aumentato interesse di qua e di là dell'Atlantico. L'aperto scambio di idee e di esperienze ha opportunamente accompagnato le proiezioni di film e di programmi. Tutti i partecipanti approfittano di questi incontri per migliorare sempre i propri programmi religiosi televisivi e, conseguentemente, per meglio adempiere un'entusiasmante funzione a servizio di Cristo e dell'umanità.

Non si rispetterebbe la verità se non si ricordassero i molti problemi che i responsabili dell'UNDA hanno dovuto affrontare per consolidare di anno in anno questa felice iniziativa, dimostrando non poco coraggio ed una viva fiducia nella Provvidenza, che ha posto a disposizione del popolo di Dio questo meraviglioso strumento audiovisivo. Vero è che essi hanno potuto contare sulla cordiale ospitalità delle Autorità e delle istituzioni locali. Così, superata ogni difficoltà, hanno fatto di Montecarlo il centro riconosciuto di quella modernissima forma d'arte che è diventata la televisione religiosa [...]. Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha esplicitamente confermato la volontà della Chiesa di portare «un valido sostegno» ai programmi televisivi2. Di conseguenza, essa non si lascerà sfuggire occasione per interessarsi e per dare il suo vigoroso appoggio alle iniziative volte a moltiplicare ed a migliorare i programmi religiosi televisivi: essi presentano al mondo un'esperienza di fede e di amore verso Dio e verso gli uomini.

[...] questa Rencontre [...] svolge un compito di rilievo in un settore d'avanguardia nella cultura e nella civiltà, e perciò anche nella missione della Chiesa.

 

1 Segreteria di Stato, Lettera a Schneuwly (1958).

2 Concilio Vaticano II, Decreto «Inter mirifica» (1963), art. 14

 

FonteUNDA, 1967, n. 2, p. 12.