STORIA

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Pio XII



Il 30 gennaio 1948, con Lettera Prot. N. 153.561 della Segreteria di Stato, viene istituita la Pontificia Commissione di Consulenza e revisione Ecclesiastica dei film a soggetto religioso e morale. Il 17 settembre 1948, il Santo Padre Pio XII approva lo Statuto del nuovo Ufficio della Curia Romana, che prende il nome di Pontificia Commissione per la Cinematografia didattica e religiosa. A seguito di consultazioni con l'Episcopato e le Organizzazioni Cattoliche interessate, il nome della Commissione viene cambiato in Pontificia Commissione per la Cinematografia, la Radio e la Televisione; il 31 dicembre 1954 i suoi statuti sono approvati dal Santo Padre e pubblicati negli Acta Apostolicae Sedis.

La Pontificia Commissione si è già affermata a livello internazionale, quando il 29 ottobre 1958 viene eletto Papa Giovanni XXIII. Il Pontefice gli dedica uno dei suoi primi documenti, la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Boni Pastoris, con cui essa diventa un Ufficio stabile della Santa Sede, unito alla Segreteria di Stato (22 febbraio 1959). Con l’elezione di Paolo VI, viene costituito il Comitato Conciliare della Stampa, affidato al Presidente della Pontificia Commissione, che riesce a migliorare le relazioni tra il Concilio e il mondo dell'informazione.

Senza aspettare la fine del Concilio Vaticano II, Sua Santità Paolo VI accoglie il voto dei Padri Conciliari e con il Motu Proprio In fructibus multis (2 aprile 1964) trasforma la precedente Commissione in Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali, affidandole tutti i problemi del cinema, della radio, della televisione, della stampa periodica e quotidiana, in riferimento agli interessi della religione cattolica. Ogni anno che passa, i compiti affidati alla Pontificia Commissione si inseriscono in un area sempre più vasta di iniziative, studi, rapporti, al fine di tenere il passo con il vertiginoso sviluppo del settore delle comunicazioni sociali nel mondo.

La Pontificia Commissione delle Comunicazioni Sociali ha mantenuto sempre una stretta collaborazione con molti Dicasteri della Curia Romana. Negli ultimi cinquant’anni anni, si è inoltre impegnata per presentare al mondo dell'informazione i Documenti del Magistero Pontificio e alcuni degli atti più importanti di Congregazioni e Uffici della Curia.

Il 27 giugno 2015, con Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio, L'attuale contesto comunicativo, Papa Francesco ha istituito la Segreteria per la Comunicazione, affidandole l’intero sistema comunicativo della Santa Sede, per integrare «tutte le realtà che, in diversi modi, fino ad oggi, si sono occupate della comunicazione», al fine di «rispondere sempre meglio alle esigenze della missione della Chiesa». In tale processo di riorganizzazione, il Dicastero è diventato il referente unitario dei processi comunicativi, sempre più complessi e interdipendenti nell'attuale scenario mediatico, e tutti gli organismi della comunicazione sono in esso confluiti.